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Concorso di Arti Visive: 11×11th

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Il progetto “11×11th” nato in occasione della Undicesima edizione del Lucania Film Festival, ha lo scopo di individuare nuove strutture e canali espositivi alternativi.
L’obiettivo è quello di creare una rete attraverso il coinvolgimento dei festival italiani ed internazionali.
L’esigenza di fondere e promuovere la molteplicità dei linguaggi dell’arte e sostenere la ricerca degli artisti nazionali è la mission del progetto.
La serie di lavori in mostra si raccontano attraverso immagini e profili artistici differenti tra loro, ma che hanno in comune la ricerca di un linguaggio mutevole come quello dell’arte contemporanea.
Artisti provenienti da diverse Città italiane hanno deciso di aderire a questo progetto che parte dal Lucania Film Festival, per approdare in nuove realtà festivaliere italiane e straniere.
Sperimentazione, come nel caso di Luca Battistella, dove le alterazioni fotografiche sono il prodotto di interventi manuali e diretti su fotografia, da cui ne risulta un prodotto finale che appare come una tela stampata; indagine sui differenti materiali quello di Luigia Polvanesi che dichiara: “Sono disposta ad andare “oltre”, come per esempio pensare che una smerigliatrice elettrica sia uno strumento per un’ opera d’arte”.
Introspezione, come nel caso di Orietta Fineo:le sue figure raccolte spuntano come fantasmi dalla penombra o dalla luce semplice e nuda della tavola; impenetrabili soggetti che non guardano lo spettatore ma che scelgono di raccontare un mistero indicibile.
O spiritualità, come nel caso di Matteo Bosi, dove i soggetti si muovono in danze dal tono “magico” che racchiudono un sentimento di religiosità sensuale e profana.
Giocoso, a toni fanciullesco ed essenziale Marco Antonio Didu.
Computer grafica per le opere di Vittoria Diana, artista impegnata e componente del gruppo “operaperta” di Roma.
Sospensione e riflessione nelle opere di Stefano Galli, giovanissimo artista che impronta la sua ricerca sul rapporto intimo e spersonalizzato tra individuo ed oggetto.
Sintesi del novecento astratto e di facile lettura Angela Crucitti, con la tela “meteorite rossa”,.
Provocatoria Meri Ciuchi, con le sue immagini che sconvolgono e sovvertono le abituali associazioni tra oggetti.
Infine Roberto Breccia, primordiale con la sua pittura a tratti riconducibile alla Transavanguardia.

Artisti in mostra:

Matteo Bosi (1966) Cesena
Luca Battistella (1968) Roma
Marco A. Didu (1967) Pavia
Meri Ciuchi (1970) Arezzo
Angela Crucitti (1952) Firenze
Orietta Fineo (1975) Bari
Luigia Polvanesi (1967) Arezzo
Vittoria Diana (1984) Roma
Roberto Breccia (1962) Ancona
Stefano Galli (1989) Firenze

09/15 agosto 2010 Pisticci (Mt)
Via mazzini 28 Casa della Cultura

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11×11th

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11x11th

Concorso di Arti Visive 11×11th

In occasione dell’ 11a edizione del Lucania Film Festival, festival internazionale di cinema, parte “11 x 11 th”, concorso di Arti Visive rivolto ad artisti emergenti. Il folto pubblico di registi, autori, attori, scenografi di grande valore artistico ed ospiti di rinomata professionalità, fanno dell’iniziativa una importante vetrina per artisti che operano nel campo delle Arti Visive. Il LFF, primo Festival internazionale di cinema nato in Basilicata, è diventato un importante evento nel panorama nazionale ed internazionale del cinema indipendente, vantando un numero di 100.000 spettatori per ogni edizione. Con “11 x 11 th”, 11 artisti per l’11a edizioni del LFF si vuole mettere in evidenza il lavoro e la creatività dei giovani artisti e puntare l’attenzione sulle varie forme di linguaggio dell’arte, oltre a quello cinematografico. L’obiettivo è quello di creare una rete espositiva attraverso il coinvolgimento dei festival Italiani ed internazionali.
La mostra si terrà dal 4 al 14 agosto 2010.
Tutte le domande dovranno pervenire entro e non oltre il:
26/07/2010

Il bando e la domanda di partecipazione sono sacricabili su: www.lucaniafilmfestival.it
Per informazioni
Contattaci: trecento60@libero.it
Tel. 0835581135

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360° in Arte
Il progetto, concluso in parte a giugno, ha lo scopo di attuare una rete di promozione alternativa dell’arte attraverso l’autopromozione e produzione di eventi pensati e realizzati dagli artisti vincitori. L’obiettivo è mettere a disposizione le inclinazioni e potenzialità di ciascuno, sfruttando l’eclettismo della figura d’artista nel panorama contemporaneo. Il contatto e l’apertura con nuove realtà artistiche non fa che arricchire e rendere più efficace il fine del progetto.
Aspettiamo eventuali proposte…..

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con

www.claudiadanna.net
claudia_danna@libero.it
trecento60@libero.it
Mobile 3463665156
Tel/Fax 0835581135/08352099
Skype: claudia.danna1

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360° in ARTE

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360° in Arte
Partirà nel 2010 il nuovo bando di: “360° in ARTE”. Il progetto, concluso in parte a giugno, ha lo scopo di attuare una rete di promozione alternativa dell’arte attraverso l’autopromozione e produzione di eventi pensati e realizzati dagli artisti vincitori. L’obiettivo è mettere a disposizione le inclinazioni e potenzialità di ciascuno, sfruttando l’eclettismo della figura d’artista nel panorama contemporaneo. Il contatto e l’apertura con nuove realtà artistiche non fa che arricchire e rendere più efficace il fine del progetto.
Aspettiamo eventuali proposte…..

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Dicono di lei…

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dicono

Claudia D’Anna, dopo aver conseguito la maturità artistica, si è laureata e specializzata in Pittura e Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Lavora da diversi anni nel mondo del cinema animato ed è impegnata nella realizzazione di eventi culturali. Pittrice appassionata di grafica, nata a Napoli nel 1981, è una figura poliedrica e di eclettica creatività.
Nella pittura di Claudia D’Anna la forza della gestualità e della tecnica pittorica è tanto estrema da trovare necessaria la materia fino a poter paragonare le opere a dei veri e propri bassorilievi. Opere sicuramente eccentriche, difficili da passare inosservate e decisamente molto personali, racchiudono una notevole padronanza di linguaggio. Opera nel campo dell’informale associato al figurativo.
La materia informe e cadente si ordina sulla tela come tanti elementi o pixel di un’immagine, di un’idea globale.

DICONO DI LEI…

Guardando le opere di Claudia D’Anna siamo come sovrastati, pervasi in tutti i nostri sensi e consapevoli che ci troviamo di fronte ad una artista poliedrica e di eclettica creatività. Claudia D’Anna pone al centro delle sue opere la metamorfosi, la forza espressiva della fisicità del corpo.
L’artista abbandona i suoi psicologismi privati e attraverso la rappresentazione del proprio corpo procede ad una mutazione. Un processo biologico che porta in una trasformazione in “qualcos’altro e non in qualcun’altro”, a distinguere una mera imitazione, dal raggiungimento della pura verità attraverso “emozioni e organi”. Attraverso i suoi “lavori come installazioni” l’artista mette a nudo parti di se che non emergerebbero da un approccio psicologico. Infinito, ignoto, vuoto, bellezza, sofferenza, amore, amore proibito, vita, questi e forse tanti altri sono i temi che si intrecciano e si dipanano nelle opere di D’Anna. Espressione di una idea che è propria di un’artista che non pone limiti, confini ma soglie, passaggi, relazioni.
La materia è corpo, il corpo è il soggetto, il soggetto torna alla materia.

CATALDO COLELLA

La ricerca artistica di Claudia D’Anna parte sicuramente da una concezione tradizionale e storica dell’arte quali i pennelli, i colori e lo studio di movimenti storici e di avanguardia.
Si è formata all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, studia, si specializza in pittura e scenografia.
Attualmente dipinge, lavora nel mondo del cinema animato e sperimentale, si occupa della realizzazione di eventi culturali.
L’espressionismo europeo e quello americano le soni familiari: i colori forti e contrastanti; le pennellate materiche creano un effetto di luci e ombre, ci ricordano E. Munch, E. Nolde; mentre il gesto, la linea e la massa di colore, sono l’ espressione di qualcosa che si muove nell’inconscio, il richiamo all’Actiong Painting americana (Pollock) e alla volumetria cubista.
Da questa sintesi viene fuori un’artista dotata di una forte personalità che sperimenta, osa e cerca di esprimersi con una tecnica che colpisce l’osservatore.
È importante sia come dipinge che quello che dipinge.
L’atto, il gesto e l’idea della sua opera, sono forti momenti espressivi che provengono da un profondo mondo interiore
Il ritmo dei colori la stimola e la conduce ad un movimento sempre più intenso, a volte frenetico.
Apparentemente è una pittura astratta che grazie al colorismo assume un significato lineare e limpido con la rappresentazione di volti, il disegno traccia delle forme che sono reali.
È facile osservare i particolari, la grandezza degli occhi, bocca, dita diventano necessari per equilibrare la massa di colore diffuso.
La pittrice si serve dei particolari per mescolare una nota di volgarità, critica alla società contemporanea.
La sua pittura però è a volte enigmatica, cela il mistero ed è espressione di una ricerca interiore spesso mutevole. Passionale nei colori caldi e forti, ambiziosa sia artisticamente sia emotivamente, dotata di ingegno, creatività ed espressività.

ADELE PELAZZA